Soma Harvezi Hazze è un distorsore analogico estremamente originale, basato su un waveshaper con transistor unijunction (UJT). La particolare circuitazione permette di ottenere distorsione, limiting, waveshaping e generazione di segnale, con transizioni graduali tra i diversi comportamenti.
Il percorso del segnale combina compressore ottico, amplificatore distorsivo a tre modalità, waveshaper e tone stack a sei selettori. I controlli Spoil e Spread permettono di spingersi verso sonorità estremamente aggressive e sperimentali, mentre l’utilizzo con chitarra, basso, batteria e sintetizzatori rende Harvezi Hazze un versatile strumento di sound design.
Soma Harvezi Hazze è un particolare pedale di distorsione analogico caratterizzato da un’architettura estremamente originale e da una palette sonora molto ampia. Il cuore del circuito è un waveshaper basato su un transistor unijunction (UJT), un componente risalente agli albori della tecnologia dei semiconduttori che, grazie alle sue caratteristiche particolari, permette di ottenere comportamenti molto differenti all’interno dello stesso circuito.
A seconda delle condizioni operative, il transistor può infatti contribuire a generare distorsione, limiting, waveshaping e persino generazione di segnale, con transizioni graduali tra questi diversi comportamenti. Il risultato è un processore capace di passare da una distorsione relativamente morbida a sonorità molto più estreme, instabili e sperimentali.
Harvezi Hazze non è concepito come un tradizionale pedale di distorsione con un’unica tipologia di clipping. La sua particolare circuitazione permette di esplorare un territorio molto più ampio, nel quale distorsione e waveshaping possono interagire creando timbri che vanno dal semplice arricchimento armonico fino alla completa trasformazione del segnale.
Il percorso del segnale combina infatti compressore ottico, amplificatore distorsivo, waveshaper e tone stack. Ogni sezione contribuisce al carattere finale e la forte interazione tra i controlli permette di raggiungere una grande varietà di risultati.
Il cuore di Harvezi Hazze è il suo waveshaper basato su un transistor unijunction. Si tratta di una tecnologia oggi poco comune nell’audio, utilizzata qui proprio per le sue proprietà non lineari.
Il comportamento del transistor permette al circuito di assumere caratteristiche differenti a seconda delle impostazioni, passando gradualmente tra distorsione, limiter, waveshaper e generatore. Questa particolare risposta è alla base delle sonorità più insolite del pedale e permette di modificare la forma d’onda in maniera molto più radicale rispetto a un normale circuito di clipping.
La sezione di amplificazione distorsiva dispone di tre modalità operative. Le prime due permettono di scegliere tra un clipping più morbido o più aggressivo, mentre la terza introduce una modalità di feedback totale.
La modalità Total Feedback è particolarmente interessante perché rende i diversi controlli fortemente interdipendenti: modificando un parametro è possibile influenzare contemporaneamente il comportamento degli altri elementi del circuito, aprendo la strada a sonorità molto più instabili e sperimentali.
Due dei controlli più caratteristici di Harvezi Hazze sono Spoil e Spread, entrambi direttamente collegati al comportamento del waveshaper.
Spoil determina la soglia di ampiezza alla quale inizia la trasformazione della forma d’onda, mentre Spread controlla l’intensità dell’intervento del waveshaper. La combinazione dei due parametri permette di passare da una modifica relativamente contenuta del segnale a trasformazioni molto più drastiche.
Questi controlli costituiscono il cuore della parte più sperimentale del pedale e permettono di ottenere una gamma di sonorità che va ben oltre la semplice distorsione.
All’ingresso del percorso del segnale è presente un compressore ottico con parametri preimpostati. La compressione contribuisce a determinare il comportamento del segnale prima che questo raggiunga le successive sezioni di distorsione e waveshaping.
Un interruttore dedicato permette di attivare o disattivare il compressore, offrendo la possibilità di modificare il modo in cui la sorgente interagisce con il resto della circuitazione.
La sezione finale del percorso del segnale è costituita da un tone stack con sei interruttori laterali, progettato per consentire di controllare e modellare il carattere particolarmente ricco e imprevedibile generato dalle sezioni precedenti.
I sei selettori intervengono rispettivamente su Tone Stack, Bass Boost, Tone Mode, Notch Frequency, High Cut e Compressor. Il controllo Tone Mode permette inoltre di scegliere tra un comportamento di tipo Tilt EQ o Low Pass.
Il tone stack può quindi essere utilizzato per domare le componenti più aggressive del segnale oppure, al contrario, per enfatizzare determinate caratteristiche timbriche e portare il pedale verso territori ancora più estremi.
I controlli principali Gain, Tone e Level permettono di gestire rispettivamente la quantità di distorsione, il carattere timbrico e il livello di uscita.
La loro interazione con Spoil, Spread, le tre modalità di distorsione e i sei selettori laterali rende Harvezi Hazze un processore estremamente sensibile alle regolazioni. Piccole variazioni possono infatti modificare in modo significativo il comportamento complessivo del circuito.
Sebbene sia progettato in formato pedale, Soma Harvezi Hazze non è limitato alla chitarra. Il produttore lo indica come adatto a chitarra, basso, batteria e sintetizzatori, rendendolo interessante anche per studi di produzione elettronica e sound design.
Con un sintetizzatore o una drum machine può essere utilizzato come processore creativo per trasformare radicalmente il materiale originale, mentre con chitarra e basso può fornire una gamma molto ampia di distorsioni, waveshaping e saturazioni.
Harvezi Hazze dispone di True Bypass, permettendo di escludere completamente il circuito dal percorso del segnale quando il pedale non è attivo.
Soma Harvezi Hazze è indicato per chi cerca un distorsore capace di andare molto oltre i tradizionali concetti di overdrive, distortion e fuzz. L’architettura basata sul transistor unijunction e la combinazione di compressore, amplificatore distorsivo, waveshaper e tone stack permettono di ottenere una palette sonora estremamente ampia.
È particolarmente interessante per sound designer, musicisti elettronici, chitarristi, bassisti e produttori che desiderano un processore capace non soltanto di colorare il segnale, ma di trasformarlo radicalmente. La possibilità di utilizzarlo con chitarra, basso, batteria e sintetizzatori lo rende uno strumento versatile tanto in studio quanto nelle performance live.
SOMA Laboratory è un'azienda polacca fondata da Vlad Kreimer, musicista, inventore e sound designer, specializzata nella progettazione di strumenti elettronici sperimentali e dispositivi per la creazione e l'elaborazione del suono. Il brand si distingue per un approccio radicalmente originale alla sintesi, che supera i paradigmi tradizionali degli strumenti elettronici per esplorare il rapporto tra tecnologia, corpo umano, interazione fisica e comportamento organico del suono.
Il catalogo SOMA comprende sintetizzatori, drum machine, processori di effetti e strumenti espressivi caratterizzati da architetture innovative e modalità di controllo non convenzionali. Prodotti iconici come LYRA-8, sintetizzatore analogico polifonico basato su un'interazione fisica diretta con lo strumento, PULSAR-23, sistema semi-modulare dedicato alla sintesi e alla percussione sperimentale, e ENNER, sintetizzatore organico ispirato ai principi della neurobiologia, rappresentano perfettamente la filosofia del brand.
Particolare attenzione viene riservata all'interazione uomo-macchina: molti strumenti SOMA utilizzano il corpo del musicista come parte integrante del circuito di controllo, trasformando il gesto, il contatto e la conduttività della pelle in elementi della performance. Questa ricerca ha portato SOMA Laboratory a sviluppare una propria concezione dello strumento elettronico, più vicina a un organismo musicale che a una semplice macchina per la generazione del suono.
Grazie alla combinazione di elettronica analogica, ricerca sonora, sperimentazione e design non convenzionale, SOMA Laboratory è oggi uno dei brand più originali nel panorama della musica elettronica sperimentale, particolarmente apprezzato da musicisti, producer, sound designer e performer alla ricerca di strumenti capaci di offrire modalità di espressione radicalmente diverse rispetto alla sintesi tradizionale.
SOMA Laboratory è un'azienda polacca fondata da Vlad Kreimer, musicista, inventore e sound designer, specializzata nella progettazione di strumenti elettronici sperimentali e dispositivi per la creazione e l'elaborazione del suono. Il brand si distingue per un approccio radicalmente originale alla sintesi, che supera i paradigmi tradizionali degli strumenti elettronici per esplorare il rapporto tra tecnologia, corpo umano, interazione fisica e comportamento organico del suono.
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Grazie alla combinazione di elettronica analogica, ricerca sonora, sperimentazione e design non convenzionale, SOMA Laboratory è oggi uno dei brand più originali nel panorama della musica elettronica sperimentale, particolarmente apprezzato da musicisti, producer, sound designer e performer alla ricerca di strumenti capaci di offrire modalità di espressione radicalmente diverse rispetto alla sintesi tradizionale.